mercoledì 21 dicembre 2016

Aiutiamo il caporedattore a remixare Celani dj


Da qualche giorno a Cronache delle Calabrie hanno preso a remixare i brani celaneschi. 
E' un onore.


Avendogli fornito un discreto magazzino (di 214 pagine) e potendo ripubblicarle 1, 2, n volte (dipende dalla faccia di bronzo) è probabile che ci terranno in vita per un po'. 
Tra i brani più gettonati fino ad oggi ci sono quelli di Giorgio Massacra e Luigi Porto. Sembra pure che Nerina Garofalo rientri nei gusti del nostro dj Francesco.
Strano però che è da luglio che ha affossato questo tipo di musica. E con quella il web ("anche il New York Times sta tornando al cartaceo", disse), una possibile redazione dedicata, qualsiasi proposta di una "diversa quadrettatura del possibile". Un Deleuze spiegato ai giovani redattori, unica nota colta, cantata con mestizia estrema. Giusto per evitare che intonassero tirullallero-lallero-lallà. Niente da fare. Il capo-dj residente, molto scocciato e nervosetto, mi disse che quel tentativo era fallito. Che avevo offeso la sensibilità di un gruppo di professionisti con una lezioncina di giornalismo buona per una classe elementare. Barthes, Deleuze, Kubler, Kraus, Genette, con un understatement infinito, giusto per evitare "la Provincia", "Italia, Mondo", "Citra&Ultra", vale a dire la non localizzazione, la non contestualizzazione, la musica vintage (Ennio Simeone anni '80?).
Solo per dire che un'altra musica era possibile. E forse necessaria. 
Ora però sembra piacergli. Pour cause? E allora, perché non lo aiutiamo? Suvvia diamogli qualche buon suggerimento, qualche dritta.



Ad esempio, vedrei bene 

con



oppure


con



che ne dite?
Magari ci svoltano le paginate di domani.

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